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PRESTAZIONI OCCASIONALI: ADDIO AI VOUCHER DEL LAVORO ACCESSORIO

Venerd├Č, 14 Luglio 2017

Lunedì 10 luglio è entrata in vigore una nuova tipologia contrattuale, le cosiddette “prestazioni occasionali” che vanno a sostituire il lavoro accessorio (voucher), abolito lo scorso marzo. Non si vedranno più, quindi, i voucher cartacei, ma per un maggiore controllo si è passati alla gestione del rapporto tra datore e lavoratore tramite la piattaforma informatica dell’INPS, sia per la registrazione che per l’erogazione dei compensi. 

Le categorie delle prestazioni occasionali e gli utilizzatori

  1. il Contratto di prestazione occasionale, i cui utilizzatori sono:
  • le imprese che hanno alle proprie dipendenze fino a 5 lavoratori a tempo indeterminato.
    Settori esclusi DALL’UTILIZZO DELLE PRESTAZIONI OCCASIONALI: (gli stessi settori già esclusi dai “vecchi voucher”) imprese edili, di escavazione o lavorazione di materiale lapideo, settore delle miniere e cave, ma anche nell’ambito di esecuzione di appalti di opere o servizi.
  • le imprese del settore agricolo, nel solo caso in cui i prestatori siano pensionati, studenti (< 25 anni), persone disoccupate e percettori di prestazioni integrative a sostegno del reddito;
  • le amministrazioni pubbliche, esclusivamente per esigenze temporanee o eccezionali.

Il compenso al prestatore non deve essere inferiore ai 9,00 euro netti l’ora, nonché all’importo minimo giornaliero pari a 36,00 euro per 4 ore di lavoro. Il costo orario totale è, infatti, di 12,41 euro.

  1. il Libretto Famiglia, al quale ricorrono i privati cittadini, per retribuire il personale che si presta a piccoli lavori domestici (pulizie, giardinaggio…), all’assistenza domiciliare ad anziani / bambini, all’insegnamento privato… 
    Il valore dei titoli di pagamento è pari a 10 euro, dei quali 8,00 euro l’ora, sono relativi al compenso netto del lavoratore.

I limiti del compenso

  • per l’utilizzatore il limite è di 5000 euro sommando i compensi di tutti i lavoratori
  • per il prestatore: limite di 5000 euro anche con più committenti
  • tra singolo utilizzatore e singolo prestatore, non devono essere superati i 2500 euro

Qualora i prestatori di lavoro siano pensionati (vecchiaia o invalidità), studenti (< 25 anni) e disoccupati, i compensi a loro erogati saranno computati al 75%    

Sono inoltre previste due limitazioni che operano congiuntamente e dunque devono essere rispettate entrambe:

  • il vincolo di 2500 euro erogabili dall’utilizzatore al singolo prestatore, fermo restando che
  • le prestazioni devono essere limitate al massimo di 280 ore nell’arco di un anno civile.

La gestione dei pagamenti

A seguito della registrazione dell’azienda nella piattaforma informatica dell’INPS, fruibile al sito web dell’Istituto – www.inps.it – alla voce ‘Prestazioni Occasionali’, l’azienda stessa potrà alimentare il proprio portafoglio telematico che andrà a finanziare l’erogazione del compenso al prestatore. Il versamento all’INPS può essere effettuato con 2 modalità:

  • pagamento elettronico (addebito su conto corrente o carta di credito/debito direttamente dal portale INPS;
  • tramite modello F24 Elementi Identificativi (ELIDE), per il quale l’Agenzia delle Entrate ha previsto appositi codici: LIFA (libretto famiglia) e CLOC (contratto di prestazione occasionale).

Inoltre, l’utilizzatore del contratto di prestazione occasionale, è tenuto a trasmettere almeno 1 ora prima dell’inizio della prestazione, sempre attraverso la piattaforma telematica INPS, ovvero avvalendosi dei servizi di contact center una dichiarazione contenente le seguenti informazioni:

  1. i dati anagrafici ed identificativi del prestatore
  2. il luogo di svolgimento della prestazione
  3. l’oggetto della prestazione
  4. la data e l’ora di inizio e di termine della prestazione ovvero, se imprenditore agricolo, la durata della prestazione con riferimento ad un arco temporale non superiore a tre giorni
  5. il compenso pattuito per la prestazione, in misura non inferiore a 36 euro per prestazioni di durata non superiore a 4 ore continuative nell’arco della giornata, fatto salvo il settore agricolo.

Il prestatore riceve contestuale notifica della dichiarazione attraverso SMS o posta elettronica.
REVOCA: nel caso in cui la prestazione lavorativa non abbia luogo, l’utilizzatore è tenuto a comunicare, attraverso la piattaforma, la revoca della dichiarazione trasmessa all’INPS entro i 3 giorni successivi al giorno programmato di svolgimento della prestazione.    
in mancanza della predetta revoca, l’INPS provvede al pagamento delle prestazioni e all’accredito dei contributi previdenziali e dei premi assicurativi.         

Quando e come avviene l’erogazione dei compensi?    

L’INPS provvede all’erogazione dei compensi il giorno 15 del mese successivo a quello di svolgimento delle prestazioni lavorative occasionali, mediante accredito su conto corrente bancario, oppure con bonifico bancario domiciliato pagabile presso gli uffici postali.


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Per chiarimenti e maggiori informazioni:   
Dott.sa Fabiana Bottin
Consulente del Lavoro – CNA Montebelluna
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Tel. 0423 24141

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